Cenni storici:
Maranello ha una storia che va molto indietro nel tempo. Ritrovamenti
archeologici documentano il suo passato almeno dall'età del bronzo
(1800-1000 a.C.) ma con numerosi reperti anche di epoche molto precedenti.
Con certezza si sa che vi furono insediamenti di popolazioni di estrazione
ligure (Ligures Friniates) e che le legioni romane, che stavano via via
conquistando l'Italia, le assoggettarono tra il 189 ed il 179 a.C.
La conferma della presenza romana si trova ancor oggi in una delle strade
principali che attraversano il paese e che si chiama via Claudia: era
un antico percorso forse di epoca etrusca, alternativo ad un tratto della
via Emilia che venne sistemato dal console Claudio, il quale vi legò
il suo nome.
Il nome Maranello deriva con ogni probabilità dal fatto che vi
si insediò una famiglia di Marano (un comune confinante a sud),
gli Araldini o Arardini, che vi costruì il castello, tuttora esistente,
dopo la ricostruzione seguita al terremoto del 1501. Le case intorno
al castello costituiscono il borgo chiamato Maranello Vecchio. Dopo alterne
vicende il maniero fu acquistato nel 1936 dal professor Giuseppe Graziosi,
pittore e scultore di fama, che vi lavorò e vi abitò. Il
castello appartiene oggi a privati.
La via Giardini, ex statale dell'Abetone, che attraversa il centro del
paese, fu voluta dal duca Francesco III per unire il ducato di Modena
con il Granducato di Toscana e favorire così lo sviluppo economico
e sociale del Paese, venne iniziata nel 1766 e terminata in dieci anni:
si trattava per l'epoca di una impresa gigantesca, con una lunghezza
di quasi cento km in territorio Modenese, dal capoluogo al confine toscano.
Sul percorso erano dislocati stazioni di posta, osterie, fontane, posti
di ricovero e ristoro per i viaggiatori, una vera autostrada ante litteram.
Il progetto e la direzione dei lavori vennero affidati all'ingegnere
Pietro Giardini che impiegò nell'impresa 3000 operai. Il Duca,
entusiasta del risultato, diede alla strada il nome del suo realizzatore.
All'incrocio tra la Via Giardini e la Via Claudia si è sviluppato
il paese come lo conosciamo oggi e che per molti anni è stato
chiamato Maranello Nuovo. Oltre al nucleo centrale, il Comune di Maranello
è formato anche dalle località di Pozza, Gorzano, Torre
Maina, Torre delle Oche, San Venanzio e Fogliano.
Maranello e Ferrari:
La storia più recente di Maranello è fortemente legata
a quella della Ferrari da più di 50 anni. Enzo Ferrari iniziò
dapprima una attività alternativa all'automobile nella sede tradizionale
della Scuderia Ferrari in Via Trento e Trieste a Modena. Nel 1943 la
guerra costrinse Ferrari a spostare la fabbrica fuori Modena. La scelta
cadde su Maranello dove Enzo Ferrari già possedeva una casa colonica
e un qualche appezzamento di terra.
Il legame della Ferrari con Maranello è stato fortemente rinsaldato
dalla volontà del Presidente Montezemolo (insignito della cittadinanza
onoraria di Maranello il 6 Dicembre 2001) di dare ad una vettura incredibilmente
bella il nome della città dove Ferrari ha costruito tutte le
sue vetture sia da strada che da corsa: è nata così la
Ferrari 550 Maranello e poi l'evoluzione 575 Maranello.
E' qui lo stabilimento dove ancora oggi si lavora per proseguire un
cammino tracciato ormai da più di 50 anni ed è per questo
che Maranello, nel mondo intero, vuol dire vetture col Cavallino, vuol
dire Ferrari.
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